Edilizia e emergenza Covid-19: indicazioni operative per le imprese

In questo periodo di incertezza, dovuto al susseguirsi in pochi giorni di disposizioni di grande impatto sull’organizzazione dell’attività d’impresa, la Cassa Artigiana dell’Edilizia della Sardegna, ente paritetico bilaterale di comparti istituita da ANAEPA Confartigianato Sardegna- Fillea, Filca, Feneal, intende fornire alcuni chiarimenti sulla condotta da tenere all’interno del cantiere per le imprese che tengono aperti i loro cantieri.
Al momento le attività edili non sono sospese. All’interno del cantiere è, tuttavia, richiesta una ancora maggiore attenzione al rispetto delle disposizioni individuate al fine di contenere il contagio da COVID-19.

Oltre a quanto le disposizioni impongono, a quanto ulteriormente precisato nel “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure di contrasto e il contenimento del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, la decisione di restare aperti o meno spetta all’impresa che con il proprio senso civico e di responsabilità dovrà valutare la propria capacità di rispettare o meno tutte le disposizioni necessarie a garantire il contenimento del virus all’interno del proprio cantiere.

INFORMAZIONI AGLI ADDETTI
Fondamentale anzitutto informare i lavoratori sulle regole fondamentali di igiene per prevenire le infezioni virali e circa l’importanza che, nel caso si manifestino sintomi quali febbre, tosse, difficoltà respiratorie, è necessario contattare tempestivamente il proprio medico curante e, in caso di impossibilità, il numero 1500 o il numero 118, seguendone le indicazioni. L’informazione potrà essere data anche mediante stampa ed affissione in bacheca aziendale, o in altro luogo adatto, della documentazione informativa e cartellonistica predisposta appositamente dalle Autorità
competenti.

MISURE IGIENICO-SANITARIE
Mantenere la distanza minima di un metro tra le maestranze presenti in cantiere. Qualora questo non fosse possibile tutti i lavoratori coinvolti devono essere dotati di D.P.I. adeguati. A questo proposito ricordiamo che le normali mascherine antipolvere non rappresentano un dispositivo adeguato. Analogo comportamento deve essere adottato da terze persone che abbiano, a vario titolo, accesso al cantiere.
Nel caso in cui non sia possibile mantenere tale distanza di sicurezza, è opportuno valutare, congiuntamente al coordinatore, alla direzione lavori e committente, un’eventuale diversa organizzazione del lavoro o eventuali variazioni al cronoprogramma dei lavori.
Incentivare le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro dell’impresa, anche mediante la pulizia delle superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
Gli attrezzi manuali di uso comune, a maggior ragione se utilizzati in condivisione, così come tutte le componentistiche delle attrezzature che vengano a contatto con le mani, devono essere maneggiate utilizzando guanti impermeabili.
Sarà necessario predisporre all’interno del cantiere un luogo dove sia possibile lavare e disinfettare le mani; ove ciò non fosse possibile sarà necessario dotare i lavoratori di soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani da usare al bisogno.
Tutti gli apprestamenti di cantiere quali spogliatoi, bagni e mense vanno interdetti all’uso a meno che non sia garantita la loro continua sanificazione. All’interno degli stessi, in ogni caso, devono essere evitati gli assembramenti.
Il lavoro in spazi chiusi o ambienti confinati richiede ancora maggiore attenzione nel rispettare le misure igienico-sanitarie minime richieste, oltre ad una piena osservanza dell’allegato XIII al d.lgs. 81/2008, in materia di sicurezza e di salute per la logistica di cantiere.

GESTIONE DEGLI SPOSTAMENTI PER ESIGENZE AZIENDALI Negli spostamenti necessari all’esecuzione dei lavori, effettuati con automezzo (ad esempio tragitti luogo di raccolta-cantiere, sede legale-cantiere, spostamenti tra cantieri diversi) è ovviamente comprovata l’esigenza lavorativa che legittima lo spostamento e questa sarà autocertificata da uno degli occupanti (magari la figura responsabile quale il capo cantiere, il capo squadra etc.) in caso di verifica da parte degli operatori di pubblica sicurezza. Se trattasi di automezzo aziendale, nel mettere a disposizione i propri mezzi, il datore dovrà garantire il
rispetto della distanza tra gli occupanti di almeno un metro, anche ricorrendo all’utilizzo di più automezzi. Si tratta di una soluzione dispendiosa, ma che, oltre a minimizzare il rischio di un eventuale contagio tra i viaggiatori qualora uno di essi fosse portatore anche asintomatico del virus, assicura l’azienda rispetto alla possibilità di incorrere in sanzioni in caso di verifica a campione da parte degli operatori di polizia. Ove possibile, limitare la discesa degli autisti dagli automezzi.

MODALITA DI LAVORO AGILE
Se dotata di personale adibito a mansioni esclusivamente amministrative, sia attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile (o “smart working”) per le attività che possono essere svolte dal proprio domicilio o in modalità a distanza. Si può oggi ricorrere allo smart working in maniera semplificata senza l’obbligo di sottoscrivere apposito accordo individuale
con il/i dipendente/i interessato/i.

Ricordiamo che è attivo su tutto il territorio regionale il numero verde 800311377 dedicato alle informazioni relative al COVID-19, attivo tutti i giorni, festivi compresi, dalle 8 alle 20. Per le ore notturne si rimanda al numero di pubblica utilità 1500 istituito dal Ministero della Salute e al
118.