7 Gennaio 2016

Cassa Artigiana dell’Edilizia Sardegna

Una “casa” per l’edilizia artigiana che cresce. Il rilancio della Cassa Artigiana dell’Edilizia a tutela di 14 mila imprese edili artigiane e oltre 22mila addetti della Sardegna. Dal durc on-line ai contributi verso i dipendenti, servizi su misura per un comparto che merita un affiancamento che favorisca e accompagni la sua crescita.

Oltre 14 mila imprese edili artigiane e circa 23mila addetti in tutta la Sardegna, ovvero i 2/3 delle aziende di tutto il comparto isolano delle costruzioni.

Sono questi i numeri dell’edilizia artigiana su cui punta la Cassa Artigiana dell’Edilizia della Sardegna (CAES), rilanciata dall’accordo tra ANAEPAConfartigianato e i sindacati Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL.

L’ente bilaterale delle costruzioni, unica Cassa Edile  (prevalemtemente) Artigiana operante in Sardegna, si rivolge alle imprese artigiane (e non solo) rilasciando il fondamentale durc on-line, soddisfacendo le necessità legate ai dipendenti garantendo, per esempio, gli assegni di anzianità professionale edile, fornendo gratuitamente i dispositivi di protezione individuale, ma anche i contribuiti per interventi sanitari, malattia e infortuni, o i premi matrimoniali, gli assegni per l’istruzione dei figli e le borse di studio.

In ogni caso, perché si realizzi il tanto atteso rilancio della Cassa Artigiana dell’Edilizia si attende la piena  condivisione di un progetto di sviluppo attraverso la firma di un accordo sindacale (o, meglio, di alcuni accordi sindacali) che finalmente porti alla creazione di nuovi servizi e al concepimento di nuovi contributi da parte delle Organizzazioni dei sindacati dei lavoratori (Feneal, Filca e Fillea) e di Anaepa,  da indirizzare, in modo mirato, a lavoratori e imprese. Pensiamo che ciò segnerà una vera e propria rivoluzione per il sistema delle costruzioni della Sardegna in quanto  lavoratori e imprese iscritti potranno fruire di servizi e prestazioni “su misura”, studiati ad hoc sulle necessità degli aventi diritto.

L’intesa è ancora più importante considerando che per anni le parti  hanno accantonato dei fondi senza finalizzarli.Da anni si lavora per cercare di costruire un clima positivo tra le parti sociali, insistendo sul concetto che per quanto riguarda l’Ente Bilaterale, che è solo una parte -benché molto importante- del contratto collettivo di secondo livello, è necessario e urgente utilizzare le risorse accantonate al suo interno e occorre mettersi al servizio di imprese e lavoratori per individuare azioni, iniziative e prestazioni sempre più efficaci, efficienti ed innovative che restituiscano valore a lavoratori e imprese.

Spesso è però difficile separare il destino dell’Ente Bilaterale (nato, appunto, per la co-gestione di una parte di risorse versate dall’impresa, anziché ai lavoratori, all’Ente, da restituire sotto la forma di servizi soprattutto ai lavoratori) dagli altri aspetti che riguardano la normale dialettica tra le parti che accompagna il confronto sulle condizioni economiche contrattuali. Un istituto (l’Ente Bilaterale) si fonda sulla ricerca sistematica dell’abbassamento dei toni del confronto, sulla ricerca dell’intesa e dell’azzeramento del conflitto, mentre l’altro (la trattativa per i rinnovi contrattuali, di qualunque livello), per sua natura, tende a nutrirsi di confronti ruvidi che facilmente sfociano nel conflitto.

Confidiamo che con l’impegno assunto di dare vita all’Ente Unico per la Formazione e la Sicurezza  (FORMEDIL) si possa cominciare a intraprendere la strada virtuosa delle attività positive dirette a lavoratori.

Così come confidiamo che a breve Feneal Filca e Fillea diano vita all’attesa Associazione degli addetti alla sicurezza e si possa così cominciare a proporre ai lavoratori una loro rappresentanza territoriale per la sicurezza, attraverso la ripresa dell’attività degli RLST (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza), figura di coordinamento importante per la crescita e il miglioramento della sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro, che, al di là di slogan e luoghi comuni, misurerà i risultati dell’impegno profuso a favore di una sicurezza concreta e possibile.

Nella Cassa Artigiana dell’Edilizia continuano in ogni caso a valorizzarsi le esperienze positive finora sperimentate, fornendo vari servizi ai soci, incrementando il contrasto al lavoro nero o irregolare, al fine di sradicare dal settore edile le “male erbe” che creano concorrenza sleale e sottraggono linfa vitale alle imprese vere e in regola con le normative vigenti.

La CAES è riconosciuta come elemento di garanzia dell’applicazione del CCNL del settore edile artigiano e della piccola impresa e si è qualificata come ente bilaterale di assicurazione in tema di appalti pubblici insieme a INPS e INAIL, garantendo quindi il committente sulla piena correttezza contributiva dell’impresa edile associata.

Vai al sito della cassa: http://www.caesardegna.it/