Confartigianato Imprese Sud Sardegna incontra la Cina

 

Dal 14 marzo al 20 marzo una delegazione di imprenditori di Confartigianato Imprese Sud Sardegna ha partecipato ad una Missione economica che si è recata nella città di Chengdu, nella Provincia di Sichuan. La città, situata nella parte centro occidentale della Cina e nota per essere sede di numerosi parchi di salvaguardia e ripopolamento dei panda, ospita anche numerosi distretti industriali. Gli imprenditori, che erano accompagnati dal Presidente dell’Associazione Fabio Mereu e dal Segretario Pierpaolo Spada,  hanno ricevuto una calorosa accoglienza dai responsabili politici locali e hanno potuto visitare diversi distretti produttivi, specializzati nei servizi e nelle produzioni a supporto dell’area aeroportuale, nella saldatura laser di precisione robotizzata, nella produzione di robot umanoidi e delle apparecchiature elettroniche per la telemedicina e macchinari per il recupero delle funzionalità motorie e nelle produzioni dei prodotti utilizzati nella medicina tradizionale cinese. Oltre ad aver potuto visitare le aziende nelle quali materialmente vengono svolte le attività, è stato anche possibile osservare come in ciascuno dei distretti produttivi operino degli efficientissimi centri servizi che accompagnano gli imprenditori interessati ad investire presso di loro, e constatare l’attenzione con la quale vengono valutate le competenze, le idee e la compatibilità dei progetti con la missione del centro, assegnando quindi una valutazione all’imprenditore e al suo progetto, in base alla quale lo stesso distretto stabilisce il grado di aiuto che verrà assegnato, sia in termini di risorse per la realizzazione dell’investimento, sia relativamente al carico fiscale che graverà negli anni successivi sull’intrapresa allocata.

Nell’insieme, ogni partecipante alla missione si è dichiarato pienamente soddisfatto dello svolgimento della visita, che come primo risultato ha consentito di collocare in maniera più corretta l’idea che ciascuno aveva di questo grande Paese, soprattutto dal punto di vista dell’organizzazione e della pianificazione dello sviluppo e della crescita dei più vari settori produttivi. Positiva anche la consapevolezza che l’interesse della Cina a collaborare con imprenditori provenienti da altri Paesi non è condizionato tanto dalla dimensione delle imprese interessate, quanto dalla bontà dei progetti che si propongono, che vengono valutati con serietà ed attenzione. La capacità di riconoscere i talenti e di valorizzarli a prescindere da età del proponente e dai mezzi finanziari disponibili, racconta tanto del pragmatismo che è cifra caratteristica del governo e del popolo cinese.

Per i tempi stretti con i quali è stata organizzata la missione non si è avuto modo di organizzare incontri b2b, rimandati ad una futura e auspicata nuova occasione, e tuttavia le conoscenze e le informazioni che nel corso del viaggio è stato possibile implementare  saranno preziose per affrontare i progetti di sviluppo futuro delle imprese e la loro eventuale internazionalizzazione.

Un ringraziamento particolare e doveroso va ad Alberto Borini, imprenditore italiano da anni stabilitosi a Chengdu, e Sissi Li, imprenditrice cinese, senza l’aiuto dei quali la missione non avrebbe avuto l’esito positivo che ha avuto.

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