TRUFFE E ANZIANI – Raffica di truffe in tutta l’Isola: ANAP Confartigianato Sardegna in prima linea. Giovanni Mellino: “Appello alla prevenzione promuovendo informazione e consapevolezza senza creare allarmismo”.

Cresce sempre più il numero degli anziani sardi vittime di abili truffatori che si fingono agenti di forze dell’ordine, tecnici, operai, corrieri, impiegati di banca o comunali, ma anche lontani parenti o, persino, preti. Viceversa crescono anche i casi “a lieto fine” che hanno portato all’arresto numerosi malviventi.
L’ANAP Confartigianato Sardegna, Associazione Nazionale Anziani e Pensionati, per questo, vuole rinnovare il forte richiamo alla prevenzione, alla consapevolezza e alla solidarietà verso le persone anziane, che troppo spesso sono bersaglio di malintenzionati.
“E’ necessario non abbassare la guardia e questi fatti non devono lasciare indifferenti – dichiara Giovanni Mellino, Presidente di ANAP Confartigianato Sardegna – perché le truffe che coinvolgono persone fragili, in particolare anziani soli, sono un problema sociale grave e purtroppo sempre attuale”.
Le recenti vicende riportate quotidianamente nelle cronache, confermano come occorra fare sinergia tra Istituzioni, Forze dell’Ordine, realtà associative e Mezzi di Informazione per proteggere soprattutto i più deboli.
“Il nostro ringraziamento più sentito – aggiunge Mellino – va a chi, ogni giorno, difende la cittadinanza con interventi che portano alla cattura dei truffatori”.
Giovanni Mellino ricorda come ANAP Sardegna sia da tempo impegnata in campagne di informazione e sensibilizzazione per prevenire questi raggiri, come la campagna di informazione “Più Sicuri Insieme”.
“Con iniziative come questa – spiega il Presidente di ANAP Sardegna – realizzata in collaborazione con le Forze dell’Ordine locali, portiamo avanti percorsi di educazione alla sicurezza e incontri informativi per spiegare agli anziani e alle loro famiglie come riconoscere tentativi di truffa e come reagire con prontezza”.
La campagna si concentra su strumenti pratici di difesa per riconoscere situazioni sospette e prevenire reati: come verificare l’identità di chi chiama o si presenta alla porta, non cadere nella pressione di urgenze telefoniche o richieste di denaro immediate, e segnalare subito ogni dubbio alle Forze dell’Ordine.
“È fondamentale diffondere consapevolezza senza creare allarmismo – prosegue Mellino – perché la conoscenza degli schemi più diffusi, come quello del finto Agente di Pubblica Sicurezza, è la prima arma di protezione per i nostri anziani”.
In conclusione, ANAP Confartigianato Sardegna ribadisce l’importanza di rete e prevenzione: “Siamo vicini a tutti i nostri anziani, alle fasce deboli della popolazione e alle nostre comunità – conclude il Presidente – e continueremo a lavorare instancabilmente per diffondere informazioni utili, organizzare momenti di confronto e sostenere i cittadini più vulnerabili affinché situazioni come queste non si ripetano”.

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